La Fondazione Giovanni Paolo II compie 45 anni

Il 16 ottobre la Fondazione vaticana festeggia 45 anni dalla nascita.

Un cammino di speranza tra cultura e giovani.

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San Giovanni Paolo II sorride e saluta con la mano alzata davanti alla Basilica di San Pietro.

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Il 16 ottobre 2026 la Fondazione vaticana Giovanni Paolo II compie 45 anni. Fu lo stesso Karol Wojtyła a istituirla, il 16 ottobre 1981, esattamente tre anni dopo la sua elezione al soglio di Pietro.

Non è solo una ricorrenza da celebrare: è l’occasione per chiederci che cosa abbia ancora da dire, oggi, l’eredità di un Papa santo che ha fatto della speranza il cuore del suo messaggio.

Un’eredità che parla al presente

La Fondazione è un ente non-profit della Santa Sede. Il suo compito, come spiega il presidente mons. Paweł Ptasznik, è custodire le parole, i gesti e i documenti di san Giovanni Paolo II perché diventino una lezione per l’uomo di oggi.

Un uomo che vive conflitti esterni, tra guerre e tensioni internazionali, ma anche conflitti interiori ed esistenziali. A entrambi, Wojtyła rispondeva con Cristo risorto e con la certezza che il male non ha l’ultima parola.

Speranza e cultura

Per Giovanni Paolo II speranza e cultura andavano insieme. Al centro c’è sempre l’uomo: tutto ciò che lo aiuta a crescere e a diventare più pienamente se stesso è cultura. Lo disse con una formula rimasta celebre all’UNESCO nel 1980: la cultura è «ciò per cui l’uomo in quanto uomo diventa più uomo».

Da qui nasce la missione culturale della Fondazione, nel dialogo che la Chiesa coltiva da sempre con artisti, intellettuali e scienziati.

I giovani al centro

La Fondazione traduce questa visione in aiuti concreti, soprattutto per i giovani:

  • Casa dello studente a Lublino: oltre cento ragazzi da diversi Paesi seguono un percorso universitario di cinque anni, con studio, formazione spirituale, vitto e alloggio.
  • Borse di studio ogni anno per gli JP2 Studies dell’Istituto di Cultura San Giovanni Paolo II all’Angelicum di Roma.
  • Lauree e dottorati resi possibili dal sostegno dei benefattori.
  • Mecenatismo per progetti culturali, scientifici, cinematografici e artistici, oltre a concorsi pontifici e campi estivi in montagna.

L’obiettivo è formare una futura classe dirigente e intellettuale radicata nei valori cristiani.

Gli appuntamenti a Roma, 19–22 ottobre

Per il 45° anniversario, in coincidenza con la memoria liturgica di san Giovanni Paolo II (22 ottobre), la Fondazione propone a Roma:

  • celebrazioni liturgiche;
  • concerti;
  • un convegno scientifico;
  • la proiezione del nuovo film Maria, Madre del Papa del regista Jan Sobierajski;
  • un incontro alla Casa Polacca (Via Cassia 1200), con lo svelamento di una targa con i nomi dei benefattori.

Spunti per la parrocchia

Il 22 ottobre è la memoria liturgica di san Giovanni Paolo II: un’occasione semplice per coinvolgere la comunità.

  • Ricordare l’anniversario della Fondazione negli avvisi della Messa domenicale.
  • Proporre ai gruppi giovani una riflessione sul legame tra fede e cultura che Wojtyła ha tanto difeso.
  • Segnalare agli universitari le borse di studio e le opportunità di formazione sostenute dalla Fondazione.
  • Organizzare un momento di preghiera comunitaria affidando i giovani alla sua intercessione.

Un ponte verso il domani

Per mons. Ptasznik questo anniversario è pensato come un ponte verso il futuro: tenere vivo il ricordo di san Giovanni Paolo II e renderlo attuale nel mondo di oggi e di domani, custodendo il dono per cui si è tanto battuto, la speranza.

Custodire la speranza ogni giorno è anche il motivo per cui è nata TiLodo: un’app pensata per accompagnare la preghiera personale e la vita delle comunità parrocchiali. L’app arriva presto sugli store: scopri TiLodo e resta aggiornato.